La Fondazione Rocco Guglielmo, costituita nel 2011 su iniziativa del notaio catanzarese Rocco Guglielmo, in poco più di due anni di attività è cresciuta affermandosi come una delle realtà di riferimento dell’arte contemporanea in Calabria e proponendosi, anche in ambito nazionale, come un’istituzione capace di raccogliere ampio consenso di pubblico e critica.

Tutte le attività sin qui proposte dalla Fondazione sono state “prodotte” seguendo una logica di programmazione “glocal”, capace cioè di guardare al mondo dell’arte da una prospettiva globale           – prestando attenzione alle dinamiche contemporanee più interessanti e significative del panorama artistico internazionale – ed agire in maniera locale – facendo leva sulle risorse del territorio, le professionalità in esso presenti e le sue punte d’eccellenza -.

In quest’ottica devono essere lette le grandi mostre collettive proposte dalla Fondazione a Catanzaro come, ad esempio, “La Costante Cosmologica“, volta ad indagare aspetti emergenti nel campo delle arti visive – e non solo – attraverso opere legate l’utilizzo dei nuovi media, all’elaborazione di nuovi linguaggi espressivi e dirette ad approfondire aspetti connessi al depauperamento delle risorse materiali e all’analisi delle prospettive ecosostenibili degli attuali ritmi economici.

In altri casi, con un atteggiamento scientificamente pioneristico, la Fondazione ha realizzato mostre di carattere storico come “Il corpo Elettronico“, la prima mostra interamente dedicata alla videoarte italiana; lo “Sguardo espanso“, una retrospettiva – unica nel suo genere – volta ad approfondire la storia del cinema italiano d’artista; “Artisti nello Spazio”, una mostra interamente dedicata alla storia dell’arte ambientale italiana.

In linea generale, tutte le attività proposte dalla Fondazione hanno ambizioni e finalità divulgative, volte a favorire la conoscenza dell’arte contemporanea anche attraverso l’organizzazione di workshop, appuntamenti tematici e giornate di studio.
L’auspicio è che, nel lungo periodo, le iniziative proposte possano portare allo sviluppo di un fermento culturale ampio e diffuso, capace di favorire la crescita sul territorio di una vera e propria filiera creativa a rilascio prolungato.
In questa direzione si muove anche il progetto Hub Calabria che mette al centro delle proprie attività il lavoro di artisti calabresi storicizzati – si pensi alle mostre, già realizzate, di Alessandro Russo e Cesare Berlingeri – e in futuro offrirà opportunità espositive a giovani emergenti.

Anche la scelta dei luoghi deputati ad ospitare le mostre assumono una grande valenza simbolica per il territorio ed il recupero e la valorizzazione della sua memoria e della sua storia. Oltre alla sede catanzarese del Complesso Monumentale del San Giovanni, infatti, in passato la Fondazione ha utilizzato come spazio espositivo la Casa della Memoria – già Casa natale di Mimmo Rotella – , uno dei luoghi centrali per la storia artistica del capoluogo calabrese.
Nel corso degli ultimi due anni, poi , artisti come Alex Pinna e Gehard Demetz – su esplicita richiesta della Fondazione – hanno realizzato interventi site specific per gli spazi urbani catanzaresi.

Di recente, infine, con la mostra “Ghiacci e Ombre“, la Fondazione ha invitato Cesare Berlingeri ad intervenire, con una sua opera, nella Chiesetta medievale del Sant’Omobono, altro luogo chiave della memoria storica di Catanzaro.

Ultimi inseriti


Fondazione Rocco Guglielmo: presentazione

La Fondazione Rocco Guglielmo, costituita nel 2011 su iniziativa del notaio catanzarese Rocco Guglielmo, in poco più di due anni di attività è cresciuta...
Marzo 2, 2017 175